Torcicollo

Donna colpita da torcicollo

Il torcicollo può derivare da molteplici cause.

Se ci pensate bene, il lavoro continuo che il collo deve svolgere è terribile, visto che deve sorreggere la testa ed orientarla in tutte le direzioni, anche con movimenti molto repentini. Non è un caso se una delle vertebre che lo costituiscono si chiama Atlante.

Il torcicollo fa parte di quelle situazioni tanto fastidiose da rendere impossibile una vita normale. Più o meno tutti lo hanno sperimentato, almeno una volta nella vita, e sanno quanto possa pregiudicare operazioni solitamente semplici.

Torcicollo è un termine generico, con cui si definisce ogni atteggiamento irregolare della testa in posizione laterale, indipendentemente dalla causa che lo ha generato.

Il torcicollo può essere di tipo congenito oppure di tipo acquisito.

Il torcicollo congenito

Il torcicollo congenito può derivare sia da problemi a livello muscolare, sia da problemi ossei, come nel caso di fusione fra due o più vertebre cervicali.

Il torcicolo acquisito

Il torcicollo acquisito è, appunto, quello causato da fattori intervenuti successivamente nel corso della vita. Lo si distingue in torcicollo acquisito osteoarticolare, cioè derivante da patologie del muscolo sternocleidomastoideo o delle vertebre cervicali, e torcicollo acquisito derivante da altre cause, fra le quali problemi della vista, dell’equilibrio, neurologici.

Il comune torcicollo può originarsi per una serie di cause molto varie fra loro. Per molte di esse i consigli della nonna hanno spesso cercato di metterci in guardia: colpi d’aria improvvisi, postura scorretta (magari durante una cena trascorsa a parlare col nostro vicino di posto per 2 ore), traumi vari, come il colpo di frusta. Ma anche il trasporto di una valigia senza opportuno bilanciamento può causare un doloroso torcicollo. Per non parlare della pessima abitudine di tenere il telefonino fra orecchio e spalla invece che con le mani: questa è una causa di torcicollo sicura.

I rimedi per il torcicollo sono di vario tipo: si va dai rimedi della nonna, vale a dire quelli dettati dal buon senso e dalla saggezza popolare, passando per quelli di origine erboristica, come le pomate all’arnica, e per i farmaci “ufficiali”, fino ad arrivare, nei casi più seri, alle soluzioni di tipo chirurgico.